Suicidio assistito – La posizione dell’Osservatorio Sguardo Sul Mondo

A seguito dell’invito rivolto al mondo politico da parte della Corte costituzionale ad esprimersi sul tema dell’aiuto al suicidio, di quanto stabilito dagli artt. 2 e 8 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo  e delle libertà fondamentali (CEDU) e del parere del Comitato nazionale per la bioetica, il consiglio direttivo dell’Osservatorio sguardo sul mondo, ritiene, all’unanimità, la necessità da parte del parlamento di pronunciarsi sul tema in oggetto, così da scongiurare il verificarsi di un vuoto normativo e le conseguenze che da esso ne deriverebbero. Si chiede di prestare particolare attenzione a quelle ipotesi in cui il soggetto agevolato si identifichi in una persona (a) affetta da una patologia irreversibile e (b) fonte di sofferenze fisiche o psicologiche da lei giudicate intollerabili, (c) che sia tenuta in vita grazie a trattamenti di sostegno vitale e che al contempo resti (d) capace di prendere decisioni libere e consapevoli, casi questi indicati nell’ordinanza n. 207/2018 della Corte costituzionale e ripresi nel parere del CNB del 29 luglio 2019. Si tratta, infatti, di ipotesi nelle quali l’assistenza di terzi nel porre fine alla sua vita può presentarsi al malato come l’unica via d’uscita per sottrarsi, nel rispetto del proprio concetto di dignità della persona, a un mantenimento artificiale in vita non più voluto e che egli ha il diritto di rifiutare in base all’art. 32, secondo comma, Cost.

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