L’Osservatorio “Sguardo Sul Mondo” ha appreso da diverse fonti dell’approvazione da parte del Parlamento Spagnolo di un provvedimento noto come “decretazo digital” che conferisce al Potere Esecutivo l’autorità di chiudere l’accesso ad internet nel territorio del Paese. Si tratta di una notizia che desta preoccupazione sulla tenuta democratica del Regno di Spagna e sul rispetto dei diritti dei cittadini spagnoli ed in generale di coloro che si trovano nel territorio spagnolo.

Riteniamo che un simile provvedimento sia incostituzionale alla luce dell’Art. 10 della vigente Costituzione Spagnola che richiama espressamente la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, nonché alla luce dell’Art. 20 con particolare riguardo alla lettera d) che riconosce e tutela il diritto a comunicare o ricevere liberamente informazioni veritiere attraverso qualsiasi sistema di diffusione. Lo stesso Art. 20 al secondo comma precisa, per altro che “l’esercizio di questi diritti non può essere ristretto da nessun tipo di censura preventiva”, mentre il quinto comma del medesimo Art. 20 demanda il sequestro di pubblicazioni, registrazioni o altri mezzi di informazione non già al potere esecutivo, ma a quello giudiziario.

Nel parlare della Dichiarazione Universale richiamata dalla Costituzione Spagnola ci riferiamo in modo particolare all’Art. 19 che riconosce il diritto di ogni individuo alla libertà di opinione e di espressione, nonché quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Confidiamo che il Regno di Spagna voglia rispettare i diritti fondamentali di ogni cittadino ed ogni soggetto sottoposto alla propria giurisdizione, nel pieno rispetto della Costituzione Spagnola, e per tanto siamo certi che il provvedimento relativo alla possibilità di chiudere internet sarà prontamente ritirato.