1      Adesione dell’Osservatorio a realtà esterne

  1. Irrevocabilità dell’adesione a Libera. L’Osservatorio “Sguardo Sul Mondo” aderisce a “Libera”, associazione contro la mafia. L’adesione a tale associazione è irrevocabile.
  2. Irrevocabilità dell’adesione alla Coalizione Mondiale contro la pena di morte. L’Osservatorio aderisce alla coalizione mondiale contro la pena di morte. L’adesione a tale realtà è irrevocabile.
  3. Irrevocabilità del supporto alla Campagna per il Parlamento Mondiale. L’Osservatorio sostiene la campagna per il Parlamento Mondiale. Il supporto alla Campagna non è revocabile.
  4. Adesioni ad altre organizzazioni: L’adesione dell’Osservatorio ad altre organizzazioni è deliberata a maggioranza dall’Assemblea. Qualora sia deliberata l’adesione ad una organizzazione che può avere interessi confliggenti con l’Osservatorio o cui non si possa aderire per ragioni connesse allo Statuto dell’Osservatorio il Presidente può sottoporre una revisione della decisione al Consiglio Direttivo che può sospendere l’attuazione della delibera sino a nuova assemblea.
  5. Adesione ad organi promossi da istituzioni pubbliche o raggruppamenti di associazioni: L’adesione dell’Osservatorio ad organi promossi da istituzioni pubbliche o raggruppamenti di associazioni è deliberata a maggioranza dal Consiglio Direttivo che sceglie tra i propri componenti il delegato provvisorio in attesa che l’Assemblea provveda alla nomina del delegato deliberando a maggioranza. In assenza di nomina da parte del Consiglio Direttivo o dell’Assemblea si intende delegato il Presidente.

2      Delegati del Presidente

  1. Conferimento delle deleghe. Il Presidente ha facoltà di delegare un socio ad occuparsi di tematiche specifiche provvedendo con proprio atto scritto comunicato immediatamente al Consiglio Direttivo ed ai Soci. Se la scelta ricade su un consigliere la delega opera immediatamente in via definitiva. Se la scelta ricade su un socio che non è componente il Consiglio Direttivo la delega opera provvisoriamente fino alla ratifica dell’assemblea.
  2. Durata delle deleghe. Le deleghe conferite dal Presidente non possono avere una durata che ecceda il mandato del Presidente stesso.
  3. Revoca delle deleghe. Il Presidente ha facoltà di revocare le deleghe conferite in ogni tempo, provvedendo con proprio atto scritto motivato. La decisione della revoca della delega può essere opposto dal delegato con una richiesta al Consiglio di una valutazione del provvedimento stesso. In caso di opposizione il Consiglio delibera a maggioranza senza il voto del Presidente.

3      Lingue dell’Osservatorio

  1. Lingue ufficiali. La lingua ufficiale dell’Osservatorio è la lingua italiana. Tutti i documenti dell’Osservatorio ed il sito web dell’Osservatorio devono obbligatoriamente essere redatti in lingua italiana.
    I documenti principali devono essere tradotti e resi disponibili anche in lingua inglese, tuttavia solo il testo in lingua italiana ha carattere di ufficialità.
  2. Lingue per le comunicazioni esterne. L’Osservatorio comunica in esterno esclusivamente in lingue note ai membri del Consiglio Direttivo.
    Eventuali deroghe a questa norma è decisa dal Consiglio Direttivo in casi particolari che richiedano una maggiore comprensione per popolazioni o istituzioni straniere. Le deroghe devono essere espressamente motivate. In caso di deroga il Presidente, d’intesa con il Consiglio, dovrà scegliere traduttori esterni che diano sufficienti garanzie.

4      Pubblicità degli incarichi e privacy nell’Osservatorio

  1. Pubblicità degli incarichi. I ruoli ricoperti all’interno dell’Osservatorio sono pubblici. Gli incarichi sono, quindi, tutti pubblicati sul sito dell’Osservatorio. La pubblicazione degli incarichi comporta la pubblicazione di cognome, nome, data di nomina, data di entrata in carica ed indirizzo di posta elettronica con dominio internet dell’Associazione
  2. Lista dei soci. La lista dei soci non è in alcun caso pubblicata sul sito internet. Anche gli atti sociali pubblicati sul sito dell’Osservatorio quali verbali e bilancio non recheranno in chiaro il nominativo dei soci che non abbiano incarichi formali nell’osservatorio.
  3. Rispetto della privacy dei soci. In conformità con il DGPR, in nessun caso i dati dei soci possono essere comunicati ai terzi senza esplicito consenso dell’interessato.
    Responsabile del trattamento dei dati personali a norma del DGPR è il Presidente, in questo coadiuvato dagli altri membri del Consiglio Direttivo. L’invio di una comunicazione anche per le vie brevi al Presidente o al Segretario è sufficiente per l’esercizio dei diritti di cui al DGPR.

5      Procedura di iscrizione all’Osservatorio

  1. Identificazione delle persone che richiedono l’iscrizione. All’atto della richiesta di iscrizione, il richiedente, se non conosciuto dai componenti il Consiglio Direttivo, è tenuto a fornire copia di un documento di identità con foto in corso di validità.
  2. Obbligo verifica del richiedente l’iscrizione. Il Consiglio prima di procedere all’iscrizione del richiedente ha l’obbligo di procedere a sommarie verifiche su internet circa l’eventuale presenza da parte del soggetto richiedente di espressione pubblica di idee contrarie ai diritti umani ed alla tutela dell’ambiente.
  3. Il versamento della quota sociale non deve obbligatoriamente essere contestuale alla richiesta di iscrizione, tuttavia deve comunque avvenire senza ritardo una volta che la domanda sia stata accettata affinché il nuovo socio risulti effettivamente iscritto.
  4. Comunicazioni successive. Il socio ha l’obbligo di comunicare tempestivamente se sia in condizione di incompatibilità con l’elezione a cariche sociali anche laddove non siano in vista elezioni interne.
    Il socio che cambi contestualmente residenza e domiciliio è tenuto a darne comunicazione senza ritardo al Consiglio Direttivo.

6      Norme particolari per le procedure assembleari

  1. Divieto di delega al Presidente. Il Presidente non può accettare deleghe all’Assemblea.
  2. Limite di deleghe. Ciascun socio non può rappresentare per delega più di 1/5 degli iscritti.
  3. Assemblee via internet. Le Assemblee possono svolgersi anche a mezzo di Skype, Whatsapp o mediante altre applicazioni di videoconferenza. In tal caso il verbale della seduta può essere sostituito da una registrazione.
    La medesima possibilità esiste per le riunioni di Consiglio.

7      Procedura decisionale e deliberativa al di fuori dell’Assemblea

  1. Procedura ordinaria di decisione delle prese di posizione ufficiali dell’Osservatorio (5 giorni): In via ordinaria le prese di posizione dell’Osservatorio vengono decise dal Consiglio Direttivo. In via ordinaria il Presidente informa dell’avvio della procedura decisoria tutti i soci a mezzo di posta elettronica ordinaria dando ai soci stessi 72 ore per esprimere la loro opinione, successivamente reitera il quesito ai membri del Consiglio informandoli dell’orientamento degli iscritti. Il Consiglio decide a quel punto a maggioranza nelle 48 ore successive. Nel caso in cui nelle 48 ore nessun consigliere si pronunci, il Presidente sarà legittimato a decidere autonomamente.
  2. Procedura urgente di decisione delle prese di posizione ufficiali dell’Osservatorio (2 giorni): Quando l’Osservatorio deve prendere posizione in via d’urgenza su una tematica, il Presidente informa della questione urgente i consiglieri invitandoli a fornire risposte nel giro di 48 ore. Nel caso in cui nelle 48 ore nessun consigliere si pronunci il Presidente sarà legittimato a decidere autonomamente.
  3. Procedura d’emergenza di decisione circa l’intervento dell’Osservatorio su determinati casi (1 giorno): Nel solo caso in cui il Presidente venga informato di un caso specifico di grave violazione dei diritti umani in atto nel quale l’Osservatorio possa intervenire, il Presidente può invocare la procedura decisoria d’emergenza chiedendo ai Consiglieri di pronunciarsi entro 24 ore. A questo fine il Presidente deve accertarsi con le modalità più opportune che i Consiglieri prendano immediata conoscenza della richiesta di decisione. Nel caso in cui nelle 24 ore nessun consigliere si pronunci, il Presidente procederà senza indugio ad attivare l’Osservatorio dandone notizia ai soci.
  4. Messaggi del Presidente in occasione di ricorrenze o eventi particolari: I messaggi del Presidente in occasione di ricorrenze od eventi particolari non necessitano di procedura decisionale, tuttavia il Presidente ha l’onere di comunicare il messaggio ai soci ed ai consiglieri appena effettuato l’invio.
  5. Intervento del Presidente in casi specifici: Qualora il Presidente venga a conoscenza di iniziative contro la pena di morte che possono avere il supporto dell’Osservatorio, può e deve attivarsi a nome dell’Osservatorio senza alcuna autorizzazione preventiva del Consiglio.
    Qualora il Presidente venga a conoscenza di iniziative in favore della creazione di un Parlamento mondiale che possono avere il supporto dell’Osservatorio, può attivarsi a nome dell’Osservatorio senza alcuna autorizzazione del Consiglio.
  6. Autonomia dei delegati dell’Osservatorio in realtà esterne: I delegati dell’Osservatorio per i rapporti con altre associazioni o per la partecipazione ad organizzazioni esterne hanno piena autonomia decisionale nel proprio ambito con il solo obbligo di informare senza ritardo il Consiglio in relazione agli atti compiuti.
    Non godono di questa autonomia decisionale i delegati del Presidente per specifiche tematiche. Per assumere prese di posizione a nome dell’Osservatorio i delegati del Presidente devono richiedere al Presidente l’attivazione delle procedure di questo regolamento. L’autonomia può essere estesa ai delegati del Presidente solo su espressa decisione dell’Assemblea.

8      Norme particolari sull’attività dell’Osservatorio in occasione di consultazioni elettorali

  1. Elezioni nei territori in cui l’Osservatorio opera. In occasione di elezioni nel territorio in cui opera l’Osservatorio, il Presidente procederà ad una consultazione dei soci iscritti all’Osservatorio di 10 giorni ed una consultazione successiva di 4 giorni dei Consiglieri al fine di predisporre una serie di domande da sottoporre ai candidati pubblicandone le risposte. Il Consiglio potrà decidere a maggioranza di porre in evidenza i candidati le cui risposte siano in linea con i documenti internazionali in materia di diritti umani.
  2. Elezioni nei principali Paesi del Mondo. In occasione di elezioni nazionali nei principali Paesi del Mondo il Presidente, facendosi coadiuvare da soci dell’Osservatorio, potrà predisporre fact checking su affermazioni di candidati.
  3. Neutralità. In nessun caso le attività di cui ai punti precedenti potranno portare ad un espresso endorsement nei confronti di un candidato o di un partito in corsa. Le indicazioni di gradimento eventualmente espresse dal Consiglio Direttivo in base al punto 1 dovranno essere dipendenti esclusivamente dalle risposte del singolo e prescindere dallo schieramento di appartenenza.
  4. Osservazione delle altre elezioni. Per quanto possibile il Consiglio Direttivo seguirà sempre con attenzione le diverse elezioni nazionali ed i report degli osservatori internazionali.

9      Norme relative ai rimborsi delle spese sostenute per l’Osservatorio

  1. Norme generali sulle spese anticipate da membri dell’Osservatorio. I soci che non abbiano incarichi formali nell’Osservatorio non possono essere chiamati ad anticipare spese neanche volontariamente. I soci che abbiano incarichi formali nell’Osservatorio non possono essere obbligati ad anticipare spese, ma possono procedere con anticipi su base volontaria.
    I soci con incarichi che anticipino spese devono tenere tutta la documentazione delle spese onde procedere con richiesta scritta e documentata di rimborso.      
    I rimborsi possono essere concessi solo una volta all’anno in occasione dell’approvazione del bilancio sociale.
  2. Qualora siano richiesti rimborsi per viaggi compiuti per rappresentare l’Osservatorio, i rimborsi possono essere concessi solo in misura pari ad una spesa per un viaggio con mezzi economici ed a pernottamenti in ostello o B&B.
  3. Le spese di rappresentanza sostenute dai Consiglieri possono essere rimborsate solo nei limiti fissati dall’Assemblea nel bilancio di previsione dell’anno cui si riferiscono.

10  Regolamento della Biblioteca Sociale

  1. I libri di proprietà dell’Associazione sono affidati alla custodia del Presidente, o, nelle sezioni distaccate, del vicepresidente responsabile della sede. Tutti i libri di proprietà dell’Osservatorio devono essere indicati sul sito dell’Osservatorio in una lista pubblicamente consultabile.
  2. Consultazione. I libri di proprietà dell’Osservatorio sono consultabili esclusivamente dai soci dell’Associazione in regola con la quota sociale. I soci devono concordare un appuntamento con il Presidente o il Vicepresidente che devono garantire l’accesso alla biblioteca nei tempi più brevi possibili.
  3. Il prestito è ammesso solo per i soci che risiedano o abbiano domicilio entro il territorio della sede presso la quale il libro è disponibile. Il prestito non può durare per un periodo di tempo superiore ai 30 giorni.